Sale d’attesa

In essenza o laccata, arricchita da una credenza decorata o da una piccola servante dai colori pastello, impreziosita da vetrine e piattaie, con tavolo allungabile o con al centro una vecchia “fratina” rivisitata, la sala da pranzo è l’ambiente di rappresentanza per eccellenza. E’ lo spazio dove riceviamo i nostri ospiti, occasione di condivisione e del “dono di sé” attraverso il cibo, perciò la sala da pranzo è un luogo di apertura all’esterno e al contempo di grande intimità .

Chi non ricorda il vecchio “tinello” della nonna?
Sicuramente rimanda ad un concetto di gusto prevalentemente classico, la parola tinello fa un pò “vecchia zia”! Vorrei però spezzare una lancia a favore di questo ambiente amarcord, che spesso risulta essere una delle stanze più difficili da arredare. Consiglio sempre, laddove è possibile, di  isolare uno spazio dedicato al desco, possibilmente senza l’invadenza della tv. Non so se per voi è così, ma l’unico vero momento di aggregazione della mia famiglia è diventato quello dei pasti. La sala da pranzo è proprio questo, un luogo in cui incontrarsi. Deve essere pratica, con tutte le suppellettili a portata di mano, deve essere comoda, con sedute ampie e confortevoli, per le chiacchierate che si protraggono la domenica dopo pranzo e per le cene, quando si  invitano gli amici, ci si attarda a tavola e alla fine sul divano non ci ritorna nessuno!

Nelle case contemporanee sono molto apprezzati gli open space con la cucina a vista e gli spazi condivisi. Il mobile moderno si presta a queste commistioni che sono spesso dettate da esigenze pratiche diventate, nel tempo, stile di vita e quindi soggetto di un nuovo design…

Per i nostalgici dell’old style ecco alcune delle mie proposte per la scelta degli arredi della sala, perché possiate trarre qualche ispirazione…”in attesa” di quella giusta per voi!